1/10/2012
GLI IMPRENDITORI COME LE API OPEROSE - A CERASOLO AUSA SPINTI DALLA PROPRIA INDIVIDUALITA' ALCUNE ATTIVITA' SI VESTONO DI NUOVO E TECNOLOGIA ALTRE NASCERANNO...
Carissimi Amici di Cerasolo e Cerasolo Ausa,

la nostra redazione continua il silenzio stampa anche alla luce di quanto discusso in occasione della assemblea pre-consiglio che si è tenuta giovedì 27/09/12 in una delle sale del teatro CorTe di Coriano. In tale occasione la Giunta tutta ha ben spiegato i lavori eseguiti a tutt’oggi con una particolare presentazione di quelli che sono stati definiti i lavori di primaria importanza quale la messa in sicurezza e i lavori di ripristino tinteggiatura etc. di tutte le scuole corianesi… naturalmente io ho presentato per conto della nostra associazione tutti i quesiti che più ci stanno a cuore al momento in cui i cittadini presenti hanno avuto la possibilità di intervenire. Il mio intervento è avvenuto al momento della trattazione del tema “illuminazione pubblica” al quale, come già da oltre un anno e mezzo e quindi già dal primo giorno di insediamento di questo governo, è per la nostra area molto sentito. Di fatto Cerasolo Ausa ha solo illuminazione pubblica in corrispondenza delle zone sensibili quali Centro Commerciale 3C, area artigianale ed area industriale con esclusione dei tratti di superstrada tra semaforo e semaforo ma purtroppo, sembra che fino al prossimo anno sia impossibile avere anche quel poco di servizio già non è sufficiente in situazione normale.

Anche alla luce degli ultimi atti criminali del tentativo di esplosione del bancomat della Banca Popolare dell’Emilia Romagna prima dell’estate e dell’ultima esplosione avvenuta al Postamat delle Poste di Cerasolo Ausa ancora chiuse a tutt’oggi, sembra che non sia una questione di primaria importanza… probabilmente tali atti l’amministrazione ritiene sarebbero avvenuti comunque. Il fatto che più del 50% delle aree delle varie frazioni e del Capoluogo stesso siano egualmente illuminate in quanto dotate di sistema illuminotecnico con sensori crepuscolari e Cerasolo e altre frazioni siano invece dotate di impianti con orologio analogico hanno fatto fin d’oggi “due pesi e due misure”. Infatti noi abbiamo sempre sostenuto che sarebbe stato più conforme fare in modo di togliere fisicamente una lampada in alcuni lampioni facendo in modo che nell’intero territorio comunale ci fosse un elemento illuminante alternato ad un elemento non illuminante in modo che il disservizio fosse spalmato e distribuito in egual modo a tutti i cittadini. E’ sembrato impossibile e. per giusta causa, ci auguriamo che per i prossimi 18 mesi, da gennaio 2013, venga tolto il servizio a coloro che hanno goduto della luce finora. Questa vuole essere solo una provocazione ma posso garantire che molti cittadini lo accennano nei classici discorsi da bar e a viva voce in varie occasioni.

Non parliamo poi delle luminarie natalizie per le quali abbiamo consegnato richiesta di possibilità di montaggio già ad una settimana dall’insediamento della nuova giunta per il periodo da metà novembre 2012 fino a metà gennaio 2013 come ormai è consuetudine da diversi anni. Purtroppo a tutt’oggi nessuna risposta e incalzando il problema in questa assemblea aperta sembra che la visione di coloro che ci rappresentano sia quella di stare con un profilo più sul sociale. Sicuramente una strada commerciale illuminata a costo zero per l’amministrazione ma interamente a carico delle attività dell’area sarebbe stata più vitale e in un periodo storicamente importante per il commercio quale Natale, avrebbe giovato la situazione già così difficile di congiuntura locale, provinciale, nazionale etc. Avremmo dovuto firmare il contratto entro settembre per le luminarie 2012 ma purtroppo non avendo avuto nessun riscontro dall’Amministrazione “sorda” si informano tutti gli associati che probabilmente verrà effettuata una soluzione alternativa… alcuni hanno suggerito di illuminare esclusivamente con tali luminarie i giardini o le aree di pertinenza solo delle singole attività associate o esclusivamente le entrate della superstrada direzione Rimini-San Marino e San Marino-Rimini e col restante contributo già versato programmare una pubblicità dell’area o altro. Comunque i singoli imprenditori si organizzano e accenniamo uno su tutti: Massimo Gori della Japan Car (come si evince dall’articolo allegato odierno) è riuscito a creare una concessionaria “verde” che vende oltre a mezzi tradizionali bici e mezzi commerciali ad alimentazione elettrica; praticamente una nicchia di eccellenza che non è altro che una delle tante attività che sulla superstrada di San Marino nel tratto di Via Ausa in Cerasolo Ausa di Coriano continuano con le proprie forze a essere all’avanguardia in un pezzo di strada rimasto con infrastrutture di oltre 30 anni fa (unica novità gli impianti semaforici).

Nel nostro portale www.cerasoloausa.net nell’area rassegna stampa troverete già pubblicati tutti gli articoli del weekend oltre a tutto quello che è stato pubblicato di interessante già dai primi nostri momenti sul web. Qui sotto riportati alcuni titoli presi in esame dalla nostra redazione:

 

 

IL RESTO DEL CARLINO DEL 29-09-12
PIPPO BAUDO IN RADIO CONTRO LA DROGA. A SANPA ANCHE IL MINISTRO SEVERINO
Entra nel vivo il progetto weefree nella prima settimana di ottobre

IL VIDEO CHOC DI MARCO SIMONCELLI RIMOSSO IN TEMPI RECORD

IL RESTO DEL CARLINO DEL 30-09-12
JAPAN CAR DIVENTA VERDE: "UNA CONCESSIONARIA A IMPATTO ZERO"
La svolta di Massimo Gori: un capannone completamente ecosostenibile e la vendita di mezzi elettrici

CORRIERE DI RIMINI DEL 30-09-12
API, PMI, COLOMBO NUOVO PRESIDENTE
Cambio al vertice all'Associazione piccole medie industrie

IL COMUNE CHIUDE LA CASA DI RIPOSO
Arangio: "Strutture così esistono perchè ci sono famiglie che non pensano ai loro vecchi"

LA VOCE DEL 30-09-12
"IL GOVERNO HA PERSO DI VISTA LE IMPRESE"
La Confabi cambia nome e presidente: d'ora in poi si chiamerà Api Pmi Rimini. Massimo Colombo sostuirà Bruno Bargelli. Nella relazione annuale espressi dubbi sulla riforma del lavoro

CORRIERE DI RIMINI DEL 1-10-12
JAPANCAR, LA CONCESSIONARIA DIVENTA VERDE
Metà del salone dedicato a bici e mezzi commerciali ad alimentazione elettrica

 

Abbiamo ritenuto opportuno inserire oltre agli articoli che riguardano il Corianese anche quelli che annunciano il cambiamento di un’associazione che spesso ci è stata vicino: la Confapi che è diventata API PMI RIMINI con un nuovo e giovane presidente, Massimo Colombo che sostituirà l’uscente Bruno Bargelli. Un’associazione storicamente vicina alle piccole e medie imprese del territorio e che hanno già preso contatti con alcuni referenti del nostro direttivo.

Manterremo comunque il nostro silenzio stampa fino a quando non vedremo la luce e, come oggi, andremo ad analizzare un tema magari ad inizio del Novembre prossimo… sempre che non vediamo la luce prima…

 

Il Coordinatore Gianfranco Soldati


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